Vieni a trovarci in cantina: entri curioso, esci consapevole

Un viaggio nella nostra produzione, ma ancor prima un percorso di approfondimento verso tutta la realtà di Barbaresco e del Barbaresco.

La visita in cantina è forse il momento che più ci emoziona, quello che mette i puntini sulle i al nostro lavoro. Certo, produrre vini di alta qualità è la passione di noi uomini Rosselli, ma vederli compresi e apprezzati da chi passa a trovarci è la più grande soddisfazione.

Per raggiungere questo scopo il percorso della nostra visita parte dalla base, dalle origini di terra, vigna e vino, fino ad arrivare alla degustazione, durante la quale le regole poco prima apprese vengono messe in pratica.

Il nostro obiettivo è quello di accogliervi, qualunque sia il vostro livello di comprensione in campo enologico, e di ripercorrere assieme a voi tutta la vita delle nostre etichette, salutandovi alla fine con la consapevolezza di avervi lasciato un souvenir di conoscenza da portarvi appresso.

L’introduzione

Sono io, Marco Rosselli – “Rusel” per gli amici – ad accogliervi nel parcheggio dello showroom panoramico

Tutto inizia qui, in questo spazioso cortile, nascosto tra le strette curve di Barbaresco.
Ad accogliervi trovate il nostro logo – il leone – le grandi vetrate dello showroom e me, Marco Rosselli. Alle vostre spalle una visuale panoramica sulle preziose colline di Langa.

Dopo le varie presentazioni do il via alle danze introducendo me, la mia famiglia e il nostro lavoro. Vi illustro la realtà di Produttori del Barbaresco, alla quale siamo affiliati da sempre e attraverso la quale vinifichiamo e promuoviamo il nostro vino di punta.

Importante per lo svolgimento della visita è che capiate le peculiarità del territorio in cui produciamo: attraverso una cartina in rilievo vi racconto quindi le Langhe, parlando della differenza tra le varie zone di produzione, tra le esposizioni, i terroir, i microclimi. Assieme scaviamo nella storia di queste colline, raggiungendo la loro origine, nel Cretaceo.

Il tour

Ci spostiamo assieme in cantina, per addentrarci nel vivo della produzione e capirne le scelte

Per prima cosa passeggiamo lungo la zona di affinamento, dove inizio parlandovi delle differenze tra i vari vini che produciamo, tra Nebbiolo e Barbera analizzando i loro tempi di affinamento. Vi spiego le particolarità dei roveri utilizzati per la barrique a fronte di quelli della botte grande e le note che donano al vino, giustificando le nostre scelte produttive.

Da qui si passa alla vinificazione, con una spiegazione che anche in questo caso parte dalla base, curiosa da ripassare anche per coloro che già la conoscono. Rivediamo quindi assieme i vari step della nascita di un vino, dal momento in cui l’uva arriva in cantina fino al suo imbottigliamento, toccando fermentazioni, temperature, malolattica, criomacerazione.

Quando il clima e l’umidità del terreno lo permettono ci spostiamo nella vigna panoramica proprio sopra lo showroom, dove coltiviamo parte del nostro Nebbiolo. Da qui si ha il riscontro della teoria affrontata durante l’introduzione: oltre alla formazione geologica del terreno è chiaramente visibile la distinzione tra i ripidi versanti a Sud, caratterizzati dalle pettinate vigne di Barbaresco, e quelli più morbidi a Nord che su ogni collina presentano noccioleti e boschi.

La dimostrazione finale

Con la degustazione guidata si ha la messa a punto di tutto ciò che avete appreso e compreso fin’ora

Nessuna idea teorica può davvero rimanere impressa se non la si associa ad un’esperienza concreta: qui entra in gioco la nostra degustazione finale, che più che un momento di promozione vuol essere didattica e accattivante.

Ogni vino presentato viene abbinato a un piatto, pensato per bilanciare il gusto dell’assaggio. Iniziamo con un bianco, con il quale proponiamo un crostino che varia in base alla stagionalità (bruschetta, burro e acciughe…). Passiamo poi ai rossi base, con in ordine Dolcetto d’Alba, Barbera e Nebbiolo, abbinati a salumi locali.

Portiamo in tavola una selezione di formaggi, che servono ad accompagnare Barolo e Barbaresco. Facciamo un confronto tra i due vini, paragonandone la struttura, il corpo e la diversità delle annate per comprendere a meglio i due frutti di terreni diversi.

Chiudiamo la degustazione con un calice di Moscato con dolci a base di nocciola (torrone d’Alba, brutto e buono o una semplice nocciola tostata), attraverso il quale ci colleghiamo ancora una volta ai prodotti del territorio, allo sfruttamento consapevole delle potenzialità di ogni zona.

Dopo un momento di condivisione e feedback, aspetto fondamentale per noi, ci prepariamo a salutarci. Chi lo desidera può portare via qualche bottiglia con sé, scegliendo tra quelle degustate o quelle esposte nel nostro showroom, che includono – oltre alla nostra produzione – le etichette di Produttori del Barbaresco. 

Ci auguriamo però che anche chi sceglie di non acquistare possa dire di ripartire con qualcosa in più rispetto a quando è entrato: conoscenza, interesse o chissà, pure l’inizio di una nuova passione.

L’area del Barbaresco

Vino e territorio sono profondamente intrecciati. Entrambi si influenzano con estrema intensità: il territorio viene infatti profondamente modificato dalla produzione vinicola, e questa racchiude in sé tutto il carattere della terra da cui nasce. Per questo motivo una parte della nostra visita in cantina prevede l’introduzione e la descrizione di quest’area, della sua origine e delle differenze che presenta rispetto a Alta Langa, Monferrato e Roero. 

Barbaresco si trova sulla sponda destra del fiume Tanaro, a Nord-Est di Alba. Il comune è il fulcro della zona di produzione dell’omonimo vino, che comprende altri 4 paesi: Neive, Treiso, San Rocco e una parte di Alba. Il terroir che differenzia quest’area è ricco di quella che viene definita Marna di Sant’Agata, un terreno poco roccioso, composto principalmente da sabbia solidificata, meno drenante di quello del Barolo e quindi tradotto diversamente nel vino, con tannini più dolci, tempi di maturazione diversi.

Info utili

Quali vini si possono degustare durante la visita?

La degustazione prevede l’assaggio di 7 vini, in questo ordine: un bianco a scelta tra Arneis e Chardonnay, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo, Barolo e Barbaresco a confronto e per ultimo un calice di Moscato d’Asti.

Quanto costa la visita?

La visita ha un costo di 18 euro a persona, che includono il tour, l’assaggio e l’abbinamento di ogni vino con snack locali.

Quanto possono essere grandi i gruppi?

Possiamo accogliere gruppi anche grandi, fino a un massimo di 50 persone. Per gruppi è richiesta la prenotazione, in modo da garantire lo spazio e la disponibilità.

E’ presente un parcheggio?

Sì, di fronte al nostro showroom c’è spazio per 5-6 macchine. Per comitive in autobus suggeriamo solitamente di parcheggiare poco più avanti, nella frazione vicina alla cantina.

In quali lingue potete accogliere i visitatori?

La visita può essere effettuata in italiano e inglese. Il nostro inglese non è perfetto, ma è fluente quanto basta per farci capire :-)

Si possono portare animali domestici?

I vostri amici a quattro zampe sono i benvenuti, a patto che siano docili e tranquilli.

Accettate le carte di credito?

Accettiamo tutte le principali carte per i pagamenti.

E’ possibile prenotare il vino/prodotti durante la visita e farseli spedire a casa?

Sì, effettuiamo la consegna a domicilio dei vini acquistati in loco o tramite ordine telefonico.

Quanti ettari di terreno avete?

Ad oggi abbiamo 10 ettari di vigna.

Quali sono gli orari di visita?

10:00 → 13:00
15:30 → 18:30

Dicono di noi

Fa sempre piacere vedere persone che mettono passione ed impegno nelle loro attività. Visita molto interessante per conoscere le Langhe e le caratteristiche dei vini prodotti nella zona

Alessandro C

Ieri sono stata con amici presso l’azienda agricola Rusel. Marco, il titolare, un ottimo padrone di casa dal quale capisci quanta passione ed amore ci sono in quello che fa. Siamo stati benissimo, ottima degustazione e finalmente spiegazioni dettagliate anche per chi di enologia (quella tecnica) conosce poco… La consiglio questa piccola cantina gestita con passione.

stefania t

Lo consiglio per chi in zona Barbaresco vuole degustare i vini delle Langhe, il titolare e famiglia molto cordiali, lui ovviamente preparato e appassionato nel spiegare i vini di sua produzione e la storia (vinicola) della zona di Barbaresco. Ottima degustazione di vini di qualità accompagnati da prodotti locali.

Jo C

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